mercoledì 28 ottobre 2009

eventi&co.

carso point

dal 15 settembre 2009, ogni martedì fino a Natale, dalle 18 alle 19.30
Lo sviluppo del territorio e la promozione delle sue produzioni agroalimentari. La diffusione di valori condivisi quali il solido legame con le comunità locali guardando alla crescita responsabile e sostenibile del territorio di appartenenza: questi gli elementi che stanno alla base dell’accordo di collaborazione che ZKB - BCC del Carso ha siglato con l’Expo Mittelschool di Trieste.
http://www.expomittelschool.it/scheda_serate.asp?RecordID=386

eventi&co.

AOSTA , ART & CIOCC

IL TOUR DEI CIOCCOLATIERI:
I cioccolatieri provengono da tutta Italia con una produzione legata alla tradizione della propria regione d'origine: liquore al cioccolato servito in cialde croccanti, cuneesi al rhum, cioccolato di Modica, cappelletti al cioccolato bianco con ripieno al cacao, maxi-cremino alla nocciola e al gianduia, torrone con cioccolato, cioccolatini al peperoncino e olio extravergine, castagnaccio, strudel...
http://www.regione.vda.it/turismo/per_documentarsi/pagina_ricerche_i.asp?tipo=scheda&pk=28412&nomesch=sch_eventi&ts=evento

eventi&co.

Sapori Colti

Dal 21 ottobre al Vittoriano Passaggi di cultura tra osterie, ristoranti e trattorie di Roma 2009

http://www.vignaclarablog.it/200910207727/sapori-colti-vittoriano-passaggi-di-cultura-osterie-ristoranti-trattorie-roma/

martedì 27 ottobre 2009

oliva&co.

Cucco

Pianta rustica e di elevata vigoria. E’ segnalata una bassa capacità rizogena.L’entrata in produzione è tardiva. La fioritura è precoce e scarsa è la produzione di polline. Autocompatibile, presenta elevata percentuale di fiori con ovario abortito. Sono stati segnalati fenomeni di intersterilità con le varietà "Dritta", "Intosso", "Castiglionese" e "Jannaro".La produttività è elevata e alternante. L’epoca di maturazione è precoce. La cascola è accentuata per la ridotta resistenza al distacco.I frutti, destinati alla produzione di olive verdi al naturale o nere alla greca, hanno un rapporto polpa/nocciolo equivalente a 4, ed il distacco della polpa è agevole. Il contenuto in olio è medio.
Tipico frutto dei vecchi oliveti delle colline a ridosso dell'adriatico abruzzese, da Montesialvano a S.Vito Lanciano. Di dimensioni medie, il, frutto nero si presta anche per il consumo da tavola, ottima per le guarnizioni con carni rosse, selvaggina da cortile.

eventi&co.

Il gusto del trekking:
dolcetti e scherzetti camminando per la città

Il 31 ottobre in occassione della festività di halloween in numerose città italiane ci sarà la vI giornata nazionale del trekking urbano.UN occassione per scoprire le bellezze cittadine legate anche alle proprie identità enogastronomiche,città che si propongono a residenti e visitatori come luoghi salubri,dove coltivare il benessere della mente e del fisico anche attraverso il ritorno alla velocità del passo umano.
Città da capire percorrendole a piedi al ritmo degli uomini che le hanno costruite molti secoli fa.Città che vogliono farsi godere con lentezza e passione perché amano l'uomo e dagli uomini sono amate.Città dove il tempo diventa materia,dove la vivacità è vissuta nel quotidiano dei piccoli gesti.
http://www.trekkingurbano.info/

lunedì 26 ottobre 2009

vini&co.

il dolcetto

Qualcuno ritiene che il Dolcetto abbia avuto origine sulle colline del Monferrato. Proprio qui troviamo la prima citazione in una commedia astigiana dove una fantesca, tra le altre cose, chiede in cambio delle sue prestazioni un "dossèt" di Mongardino. Altri sono dell'opinione che il suo terreno di nascita sia stato la Liguria e che si sia fatto strada in Piemonte durante i numerosi scambi commerciali interregionali che hanno avuto luogo nel Medioevo.
Al di là delle sue origini, la zona di produzione di questa varietà è tuttora limitata al Piemonte e alle regioni confinanti della Liguria e della Valle d'Aosta. Il nome "Dolcetto", può portare confusione: infatti il vino non è dolce. Dolci sono invece gli acini che un tempo servivano addirittura per la cura dell'uva. Il Dolcetto coltivato in montagna e in alta collina tende a produrre vini eleganti e delicatamente profumati, mentre il Dolcetto della pianura tende ad essere più robusto e ad avere una gradazione leggermente più alta. In genere i Dolcetto sono vini freschi, fruttati e fatti per essere bevuti tra i due e i quattro anni dalla vendemmia. Alcuni produttori, tuttavia, scelgono di fare vini più concentrati e adatti all'invecchiamento.
Nel colore c'è una prevalenza di fucsia su un profondo rubino. Il Dolcetto si distingue per il corpo morbido e i suoi eleganti profumi, che possono includere fragranze di bacche mature, more e, a seconda delle zone, anche richiami di fiori e di cioccolato.Abbinamento con il ciboSi abbina con paste e risotto con sughi di carne, fegatini e funghi ma anche con carni e verdure in umido e creme di formaggi. Nelle versioni più complesse, tipo quelle dell'Ovadese, si abbina con pollame nobile e con la selvaggina di pelo in salmì.

vini&co.

brachetto

Si ritiene che il Brachetto abbia avuto origine sulle colline del Monferrato astigiano e che già i Romani ne bevessero, quando i centurioni arrivavano ad Acqui. Racconta poi la leggenda che Cleopatra con questo vino irretì Giulio Cesare prima e Marcantonio dopo, portandoli ad esaudire i suoi desideri di potere. Vero o non vero, sta di fatto che il fascino del Brachetto è rimasto nascosto fino al XIX secolo, quando la moda per i vini dolci e frizzanti raggiunse il suo apice.
La richiesta di mercato spinse i vignaioli locali a ridisegnare i loro vigneti. Le speranze andarono in fumo ancora una volta a causa della phylloxera vastatrix. Quando arrivò il momento dei reimpianti, questa varietà a scarsa produttività lasciò il terreno a uve più prolifiche. Tuttavia il gusto in fatto di vini seguì una forte evoluzione e una ventina di anni fa, con l'affermazione dei vini da dessert, il Brachetto venne reimpiantato e si diffuse soprattutto in Piemonte, con produzioni più modeste anche nell'Oltrepo Pavese e nella Liguria.Le vigne più apprezzate si trovano ora sulle colline intorno al comune di Acqui Terme. Il Brachetto di quest'area ha ricevuto la docg nel 1996 con il nome di Brachetto d'Acqui.Il vino, leggermente frizzante, ha una gradazione alcolica minima di 11,5°, mentre quello spumantizzato ha una gradazione minima di 12°. Un'area molto più ampia, che comprende le colline delle province di Alessandria, Asti e Cuneo, dà origine alla doc Piemonte Brachetto. Questo vino amabile e spesso frizzante viene fatto con un minimo dell'85% di Brachetto, ed ha una gradazione alcolica minima di 11°.Raramente il Brachetto viene vinificato in modo da risultare completamente secco, anche se ci sono alcuni produttori che lo propongono in questa versione, specialmente nel Roero. Con il suo basso livello di tannini, una buona acidità e decisi profumi, è ideale per la produzione di spumante.
Il vino si annuncia con un bel un rosso brillante sfumato di rosa. Nel naso espande aromi di fragola e rosa. Il gusto è persistente e si propone morbido e corroborante.